PERCHÉ IL MANIFATTURIERO È SENZA SECURITY?

Da anni aziende e uffici hanno affrontato le problematiche di Security. Di contro il mondo manifatturiero ha sottovalutato questi rischi, sia per la mancanza di adeguati investimenti sia per l’illusione di non essere un obiettivo dei cybercriminali. Dalla scorsa primavera, però, molte cose sono cambiate, in quanto gli attacchi (in precedenza non riconosciuti) sono arrivati […]

Enzo Tieghi ci ha anticipato le tematiche di ICS Forum, nel quale si dibatteranno le problematiche di sicurezza nel mondo produttivo

Da anni aziende e uffici hanno affrontato le problematiche di Security. Di contro il mondo manifatturiero ha sottovalutato questi rischi, sia per la mancanza di adeguati investimenti sia per l’illusione di non essere un obiettivo dei cybercriminali.

Dalla scorsa primavera, però, molte cose sono cambiate, in quanto gli attacchi (in precedenza non riconosciuti) sono arrivati persino a interrompere le linee produttive di alcune aziende. Nomi come WannaCry e Petya sono così entrati nel gergo comune, mostrando la vulnerabilità informatica degli impiantati industriali.

In questa intervista Enzo Maria Tieghi, presidente del comitato scientifico di Industrial CyberSecurity Forum, ci racconta come sta cambiando l’approccio alla security nel mondo manifatturiero. E proprio di questo tema si parlerà il prossimo 30 gennaio, in occasione di ICS Forum, la giornata di approfondimento sulle tematiche della Cyber Security un ambito industriale, promossa da Messe Frankfurt.